Marco's profileMeglio una fine spavento...PhotosBlogListsMore Tools Help

Meglio una fine spaventosa, che uno spavento senza fine

Ιmputato, il dito piu' lungo della tua mano e' il medio...quello della mia e' l'indice, eppure anche tu hai giudicato!
January 23

Veronica A. Shoffstall

Dopo un po’ impari la sottile differenza

tra tenere una mano…

…e incatenare un’anima,

impari che l’amore

non significa andare a letto

e che la compagnia

non significa curiosità.

Cominci a imparare che

i baci non sono contratti

e i doni non sono promesse

questo non perché qualcuno te lo ha spiegato.

Impari che è meglio “vivere”

un momento della tua vita

pur sapendo che non tornerà più,

impari che un istante vissuto

vale mille non vissuti

e che non ti interessa se poi

rimarrà solo un ricordo.

Impari che chi cerca di farti arrabbiare

o di farti stare male

in realtà ti aiuta a

rafforzare il tuo carattere.

Incominci ad accettare le tue sconfitte

a testa alta e con gli occhi aperti

con la grazia e le lacrime di un adulto

non con il dolore di un bambino…

…e impari a costruire i tuoi cammini nell’oggi

perchè il terreno di domani è troppo incerto per pianificarlo

e i futuri tendono a cedere a metà.

E impari che puoi veramente resistere,

che sei davvero forte.

Impari che l’amore

non è appoggiarsi a qualcuno

e vivere di lui…

…così come la compagnia non è sicurezza.

Dopo un po’ impari che

anche il sole scotta

ma che non è importante

se per raggiungerlo ti bruci un po’…

…e che la notte è bellissima

ma hai anche bisogno di dormire.

Perciò pianti il tuo giardino

e lo coltivi con i tuoi sogni

e decori la tua anima

invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori,

lo innaffi tutti i giorni

invece di aspettare che piova

e lo difendi dai temporali.

E dopo un po’ impari che

chi è felice e lo dimostra a tutti

in realtà non lo è più di te…

…e chi predica l’amore

forse non ha mai amato veramente.

Dopo un po’ impari

che puoi davvero sopportare,

impari che niente ti fermerà

anche se a volte ti sembra di stare fermo.

Impari che è bello osservare la luna per ore

e ti domandi perché nessuno te l’aveva mai detto.

Dopo un po’ impari che

è bello vivere per te stesso

e ti chiedi perché solo in pochi lo fanno.

Impari…con il tempo capisci

che stare con qualcuno perché

ti offre un buon futuro

significa che prima o poi

vorrai tornare al tuo passato…

con il tempo impari che

se stai con una persona solo

per accompagnare la tua solitudine

finirai per non volerla più vedere,

che chiunque è capace di scusare

ma di perdonare solo i più forti…

impari che ogni esperienza vissuta con una persona

è irripetibile,

che forzare le cose perché accadano

farà sì che non siano come te le aspettavi.

Poi ti rendi conto che

la cosa migliore non è il tuo futuro

ma il momento che vivevi,

che, anche se sei felice con chi ti sta accanto,

ti mancheranno terribilmente quelli che se ne sono andati

e che chiedere perdono o scusa…

… o dire che hai bisogno di qualcosa…

…o che l’ami..

davanti a una tomba non ha senso.

Per questo chiedi il massimo alla tua vita

e vivi con grande intensità ogni secondo

perché questo

non tornerà più di nuovo…
January 22

Il saluto che manca

Rispolveri l'immagine con il cuore.
Ascolti falsità
con la consapevolezza
che nel sangue
scorre
verità.
Il saluto che ti manca,
non ha più senso
oramai:
anche i ricordi
hanno una scadenza.
Rabbia incontenibile
senti nel ventre,
sopita:
vuoi solo accenderla.
Affannoso respiro
di inesauribili
speranze.
Il tuo giorno
è uguale
a ieri.
La paura è
un piccolo salto
che oltrepassa
il dovere,
atterrando,
incolume,
sul piacere.

January 12

Si chiamava...Fabrizio de Andrè

Vuoto dentro
vuoto fuori.
Le lacrime sanno di tutto
ma non hanno sapore.
Vengono giù
con la prepotenza di chi
ostenta sicurezza,
di chi sa quello che vuole.
Mi hai aperto
le porte della verità,
mi hai invitato al tuo banchetto
fatto di:
perdono, di amore, di anarchia, di carità.
Vivo, dentro
ma fuori è sempre più notte.
"Continuerai a farti scegliere,
o finalmente sceglierai"
è questo uno dei miei dubbi.
Ho finito di credere
al "giardino incantato".
Cerco di "viaggiare in direzione
ostinata e contraria",
di guardare con occhi
dolci
coloro che "non sono gigli,
ma pur sempre figli...
vittime di questo mondo".
Siamo tutti come
l'impiegato,
spenti...impauriti...vuoti.
Bisogna innescare delle bombe,
per distruggere la nostra apatia,
la nostra voglia di non volere.
"Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica di obbedienza
fino ad un gesto
certo più umano
che dia il senso
della violenza
però
bisogna farne altrettanta
per diventare
così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono
poteri buoni".
Quando capiremo che
"la maggioranza sta
recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie".
Che non saremo mai
come Piero che,
nel vedere il nemico,
lo sente prima di tutto
uomo.
Non ricorrere alle armi
è un gesto difficile,
ma lo è ancora di più
il posarle
una volta imbracciate.
Quante persone
mancano alla vita,
pensano di vivere
ma sono vissuti.
Chi di noi
può cogliere
il colore di foglia
negli occhi di una puttana.
Chi sa Amare
senza morire...
e chi sa Vivere
senza amare.
Chi riesce a piangere
fino a sentire
che anche dal
"letame nascon i fior".
"Allora
nei momenti di solitudine
Quando il rimpianto
diventa abitudine
Una maniera di viversi
insieme
Si piangono le labbra assenti
Di tutte le belle passanti
Che non siamo riusciti
a trattenere".
Solo tu racchiudevi
gli attimi, in eternità.
"Ho sempre dato molto
poco peso alla virtù e non ho
capito bene perchè si
debba trovare tanta colpa
nell'errore.
Anche perchè non sono ancora
riuscito a capire
dopo cinquant'anni di vita,
cosa sia esattamente la virtù
e a cosa corrisponda
l'errore.
Direi, quindi, che non ho nessuna
verità assoluta
e mi trovo quindi
nell'impossibilità di consegnare
a me stesso e a voi
qualsiasi tipo di certezza.
L'unica cosa che spero,
è potervi dare
qualche piccola
EMOZIONE!"

Non ho avuto
l'onore di viverti,
ma m'insegni che
"è stato meglio lasciarci
che non esserci
mai incontrati".
Vorrei farti
una sola domanda:
"ma tu,
hai mai pianto?"
"Anche se noi
ci sentiamo assolti,
siamo lo stesso coinvo
lti.



January 01

Un altro anno è passato...

Eccoci qui...siamo di fronte ad un altro anno...ricco di sorprese!
Nessuno sa cosa riserverà, ma spero sia migliore di quello passato...per tutti.
Quello che è appena passato, è stato un anno inteso...ricco di riscoperte, abbandoni, sorprese inaspettate; un anno di incontri...quanti...
Chi mi conosce lo sa: io amo immergermi sempre in persone nuove...sono sempre in cerca di quegli stimoli che servono per rigenerarmi dai cattivi pensieri, dai gesti non sempre piacevoli che faccio e che mi vengono fatti.
 Il mio viaggio si è arricchito di meteore che si sono presentate nel mio cielo...stelle cadenti che hanno lasciato qualche strascico qua e la...luci che si sono spente nello stesso momento in cui si erano accese, ma non per questo non mi hanno trasmesso qualcosa. Alcune di esse sono rimaste nel mio cielo, luccicano e so che sono lì, che quando voglio e vogliono ci possiamo sempre incontrare.
Ma è stato anche l'anno degli allontanamenti...purtroppo!
Incomprensioni che non sono state risolte e, forse, non si risolveranno mai.
Alla base di tutto c'è il VOLERLO...il COMPRENDERE che non siamo fatti tutti allo stesso modo...alla base di tutto c'è il METTERE DA PARTE L'ORGOGLIO...alla base di tutto c'è/c'era quel BENE che poi è venuto meno, proprio nel momento cruciale...
Una di queste nuove stelle, che vorrei rimanesse nel mio cielo, mi ha regalato un bellissimo libro: Il Piccolo Principe. Non sto qui a descrivere, a elogiare questo libro...ma per chi, come me, non l'avesse ancora letto...voglio solo consigliare di farlo.
Io ho capito molto...mi ha aperto gli occhi...ma soprattutto il CUORE.
C'è bisogno di "ADDOMESTICARE" quello che vogliamo faccia parte della nostra vita...così come fa il piccolo principe con la sua volpe...affinché la nostra ROSA non sia uguale alle altre...e questo perché non c'è miglior modo di voler bene...o amare qualcuno altro...che sapere di poter vivere senza di lei...solo che non si vuole!

Mi guardo' gravemente e mi strinse le braccia al collo. Sentivo battere il suo cuore come quello di un uccellino che muore, quando l'hanno colpito col fucile. Mi disse:
"Sono contento che tu abbia trovato quello che mancava al tuo motore. Puoi ritornare a casa tua..."
"Come lo sai?"
Stavo appunto per annunciargli che, insperatamente, ero riuscito nel mio lavoro!
Non rispose alla mia domanda, ma soggiunse:
"Anch'io, oggi, ritorno a casa..."
Poi, melanconicamente:
"E' molto piu' lontano... e' molto piu' difficile..."
Sentivo che stava succedendo qualche cosa di straordinario. Lo stringevo fra le braccia come un bimbetto, eppure mi sembrava che scivolasse verticalmente in un abisso, senza che io potessi fare nulla per trattenerlo...
Aveva lo sguardo serio, perduto lontano:
"Ho la tua pecora. E ho la cassetta per la pecora. E ho la museruola..."
E sorrise con malinconia.
Attesi a lungo. Sentivo che a poco a poco si riscaldava:
"Ometto caro, hai avuto paura..."
Aveva avuto sicuramente paura!
Ma rise con dolcezza:
"Avro' ben piu' paura questa sera..."
Mi sentii gelare di nuovo per il sentimento dell'irreparabile. E capii che non potevo sopportare l'idea di non sentire piu' quel riso. Era per me come una fontana nel deserto.
"Ometto, voglio ancora sentirti ridere..."
Ma mi disse:
"Sara' un anno questa notte. La mia stella sara' proprio sopra al luogo dove sono caduto l'anno scorso..."
"Ometto, non e' vero che e' un brutto sogno quella storia del serpente, dell'appuntamento e della stella?..."
Ma non mi rispose. Disse:
"Quello che e' importante, non lo si vede..."
"Certo..."
"E' come per il fiore. Se tu vuoi bene a un fiore che sta in una stella, e' dolce, la notte, guardare il cielo. Tutte le stelle sono fiorite".
"Certo..."
"E' come per l'acqua. Quella che tu mi hai dato da bere era come una musica, c'era la carrucola e c'era la corda... ti ricordi... era buona".
"Certo..."
"Guarderai le stelle, la notte. E' troppo piccolo da me perche' ti possa mostrare dove si trova la mia stella. E' meglio cosi'. La mia stella sara' per te una delle stelle. Allora, tutte le stelle, ti piacera' guardarle... Tutte, saranno tue amiche. E poi ti voglio fare un regalo..."
Rise ancora.
"Ah! Ometto, ometto mio, mi piace sentire questo riso!"
"E sara' proprio questo il mio regalo... sara' come per l'acqua..."
"Che cosa vuoi dire?"
"Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse. Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide. Per altri non sono che delle piccole luci. Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi. Per il mio uomo d'affari erano dell'oro. Ma tutte queste stelle stanno zitte. Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha..."
"Che cosa vuoi dire?"
"Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abitero' in una di esse, visto che io ridero' in una di esse, allora sara' per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!"
E rise ancora.
"E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, cosi', per il piacere... E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo.
Allora tu dirai: "Si, le stelle mi fanno sempre ridere!" e ti crederanno pazzo.
"T'avro' fatto un brutto scherzo..."
E rise ancora.
"Sara' come se t'avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli che sanno ridere..."
E rise ancora. Poi ridivenne serio.
"Questa notte... sai, non venire".
"Non ti lascero'".
"Sembrera' che io mi senta male... sembrera' un po' che io muoia. E' cosi'. Non venire a vedere, non vale la pena..."
"Non ti lascero'".
Ma era preoccupato.
"Ti dico questo... Anche per il serpente. Non bisogna che ti morda... I serpenti sono cattivi. Ti puo' mordere per il piacere di..."
"Non ti lascero'".
"Ma qualcosa lo rassicuro':
"E' vero che non hanno piu' veleno per il secondo morso..."
Quella notte non lo vidi mettersi in cammino.
Si era dileguato senza far rumore. Quando riuscii a raggiungerlo camminava deciso, con un passo rapido. Mi disse solamente:
"Ah! Sei qui..."
E mi prese per mano. Ma ancora si tormentava:
"Hai avuto torto. Avrai dispiacere. Sembrero' morto e non sara' vero..."
Io stavo zitto.
"Capisci? E' troppo lontano. Non posso portare appresso il mio corpo. E' troppo pesante".
Io stavo zitto.
"Ma sara' come una vecchia scorza abbandonata. Non sono tristi le vecchie scorze..."
Io stavo zitto.
Si scoraggio' un poco. Ma fece ancora uno sforzo:
"Sara' bello, sai. Anch'io guardero' le stelle. Tutte le stelle saranno dei pozzi con una carrucola arrugginita. Tutte le stelle mi verseranno da bere..."
Io stavo zitto.
"Sara' talmente divertente! Tu avrai cinquecento milioni di sonagli, io avro' cinquecento milioni di fontane..."
E tacque anche lui perche' piangeva.
"E' la'. Lasciami fare un passo da solo".
Si sedette perche' aveva paura.
E disse ancora:
"Sai... il mio fiore... ne sono responsabile! Ed e' talmente debole e talmente ingenuo. Ha quattro spine da niente per proteggermi dal mondo...".
Mi sedetti anch'io perche' non potevo piu' stare in piedi.
Disse: "Ecco... e' questo qui..."
Esito' ancora un poco, poi si rialzo'. Fece un passo. Io non potevo muovermi.
Non ci fu che un guizzo giallo vicino alla sua caviglia. 
Rimase immobile per un istante. 
Non grido'. Cadde dolcemente come cade un albero. 
Non fece neppure rumore sulla sabbia.
NON SI VEDE BENE CHE CON IL CUORE...L'ESSENZIALE E' INVISIBILE AGLI OCCHI...
ecco il mio proposito...spero che lo sia anche per voi...
Rosa rossa
"io credo che egli approfittò, per venirsene via, di una migrazione di uccelli selvatici"

November 26

Mar Adentro

Ramón Sampedro, nato in Spagna nel 1943, in un paesino della Galizia, dopo un passato da marinaio giramondo, a 26 anni divenne tetraplegico per un incidente in spiaggia. Paralizzato dal collo in giù, curato dal fratello e dalla famiglia, Sampedro si autorecluse volontariamente nel letto di camera sua perché, a differenza degli altri tetraplegici, rifiutava l’uso della sedia a rotelle. Per altri 29 anni,  è vissuto leggendo, ascoltando musica, scrivendo, parlando con molta gente, cercando di ottenere senza successo,  dallo Stato, un diritto al suicidio. Infatti,  considerava la sua vita indegna di essere vissuta. Negli anni Novanta, il suo caso ha attratto l’attenzione dei mezzi di comunicazione, arrivando in tribunale e suscitando un certo dibattito sociale. Nel 1996, Sampedro ha pubblicato l’autobiografia intitolata: Lettere dall’ inferno. Il 12 gennaio 1998, finì suicida, con la complicità di diversi parenti e amici, mai incriminati perchè lui stesso aveva elaborato un sofisticato piano a loro tutela. Dopo la morte, l’erede ha cercato di tenere aperto il caso Sampedro e ha querelato lo Stato spagnolo, davanti al Tribunale di Strasburgo, per “lesione del diritto alla vita privata”. Ma Il Tribunale ha dichiarato innammisibile la querela. Successivamente, l’erede ha portato il caso davanti al Comitato dei Diritti Umani dell’ONU, che a marzo ha però confermato l’inamissibilità del ricorso.

"Los ensuenos"

"Mar adentro, mar adentro,
y en la ingravidez del fondo,
donde se cumplen los sueños,
se juntan dos voluntades
para cumplir un deseo.
Un beso enciende la vida
con un relámpago y un trueno,
y en una metamorfosis
mi cuerpo no es ya mi cuerpo;
es como penetrar al centro del universo:
El abrazo más pueril,
y el más puro de los besos,
hasta vernos reducidos
en un único deseo:
Tu mirada y mi mirada
como un eco repitiendo, sin palabras:
más adentro, más adentro,
hasta el más allá del todo
por la sangre y por los huesos.
Pero me despierto siempre
y siempre quiero estar muerto
para seguir con mi boca
enredada en tus cabellos".

Traduzione

I sogni

Mare dentro, in alto mare – dentro, senza peso
nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontà
che fanno vero un desiderio nell'incontro.
Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una
saetta, il mio corpo cambiato non è
più il mio corpo, è come penetrare al centro
dell'universo:
L'abbraccio più infantile, e il più puro dei
baci fino a vederci trasformati in
un unico desiderio
Il tuo sguardo il mio sguardo, come un'eco
che va ripetendo, senza parole: più dentro,
più dentro, fino al di là del tutto, attraverso
il sangue e il midollo.
Però sempre mi sveglio, mentre sempre io voglio
essere morto, perché io con la mia bocca
resti sempre dentro la rete dei tuoi capelli. (Ramon Sampedro)

 

20080113elpgal_1

Hasta lluego amigo...

Una vita senza libertà...non è una vita!!!

November 22

Noi idealisti

Noi idealisti siamo destinati a perdere...

a soffrire...

predestinati a non essere mai capiti...

a camminare soli...

destinati a cercare qualcosa che non troveremo mai...

Noi idealisti soffriamo nel vedere la vita come realtà...

mentre dovrebbe essere vissuta come sogno, passione.

Noi idealisti moriamo nel rinascere...e rinasciamo nella morte...

 

neverland_big
October 30

Le mie caratteristiche

Le caratteristiche del CANCRO.

Hai una personalità interessante, ma in qualche modo enigmatica. Sei alquanto riservato, ma ciò nonostante sei capace di allegria e di amicizia. Benché tu abbia un carattere orgoglioso, non sei né egoista, né vanitoso. Spesso sei incompreso e accusato di egocentrismo. Poiché sei un individualista, sai attribuire il giusto valore alla tua personalità. Ti gioverà coltivare l'arte di esprimerti in presenza di altra gente, perché puoi fare molto per rendere gli altri felici. Sei retto, generoso, schietto e leale verso i tuoi amici e verso tutte le cause alle quali ti interessi. Rappresenti il tipo di persona alla quale si può confidare un segreto, affidare un compito, una responsabilità, un lavoro importante. In effetti, molti dei tuoi amici e associati si fidano di te. La chiave delle tue qualità e del tuo carattere si trova nella tua memoria riflessiva. Nutri sentimenti molto profondi, che possono rimanere facilmente feriti, anche se tu cerchi di nasconderlo più che puoi; in realtà, preferisci mantenere i tuoi sentimenti segreti, piuttosto che rivelarli.

Raramente serbi rancore, ma non dimentichi mai un'offesa o un torto subiti. Puoi essere estremamente sensibile nelle questioni emotive e ti dispiacciono le azioni meschine. La tua disposizione naturale è simile al segno sotto il quale sei nato. Consideri molti individui come se fossero bambini e a modo tuo, nobilmente e in silenzio, li guidi al meglio che puoi con la tua filosofia logica della vita. Nutri profonde simpatie e ti dimostri sempre molto comprensivo. Possiedi molto acume e uno sviluppatissimo spirito di osservazione. Sei naturalmente studioso, riflessivo e hai un forte potere di concentrazione. Tranne che in periodi di difficoltà o di emergenza, esiste un'ottima coordinazione fra corpo e mente e ben poco sfugge alla tua attenzione.

Fai di tutto per analizzare i tuoi pensieri e i tuoi impulsi. Le facoltà dell'immaginazione sono molto sviluppate in te e ti piace riflettere su fatti e avvenimenti passati; l'abilità di ricostruirli nella tua mente è un'altra delle tue prerogative. Ciò ti mette in grado di migliorare in diversi modi, di far progredire le tue idee costruttive e ti aiuta anche ad essere creativo. Ci sono momenti, comunque, in cui, ti piace sbrigliare la fantasia o sognare ad occhi aperti sul passato. Apprendi facilmente qualunque cosa tu ti metta a studiare. Non sei incline a far sfoggio della tua cultura, ma quando vuoi la tua conversazione è interessante. Il segno della tua nascita presiede alle funzioni dello stomaco e del petto, perciò, è necessario usare giudizio con la dieta per evitare disturbi all'apparato digerente. Una dieta regolata ti gioverà allo scopo di prevenire l'obesità e ì reumatismi. E' questo un problema che dovresti discutere col tuo medico di famiglia. Benché tu abbia una costituzione piuttosto robusta, non è consigliabile che ti affatichi eccessivamente né mentalmente, né fisicamente, né che tu abusi del sistema nervoso. Evita le preoccupazioni, l'umore nero, le depressioni e, soprattutto, la paura e i complessi derivanti dalla cattiva salute.

Sta' molto all'aria aperta e al sole quando puoi e dopo gli "anta" dedicati a leggeri esercizi fisici che aiuteranno a mantenere il corpo in buone condizioni. I segni mostrano che ti piacciono le lunghe scampagnate e che sei un ammiratore delle bellezze della natura; in vicinanza dell'acqua trovi pace e conforto. I segni mostrano che hai una natura sentimentale molto sensibile, ma riservata. Non riveli sempre le tue emozioni, ma spesso ti comporti quasi con timidezza il che torna a tuo danno ed è causa di malintesi. Negli affari di cuore sei tenero, pieno di premure, affettuoso. L'amore, per te, è qualcosa che va trattato con serietà; sei devoto verso la persona che ami e incline alla gelosia. Sarà bene che tu faccia tutto il possibile per evitare una gelosia irragionevole. A causa della tua sensibilità nelle cose del cuore, è facile ferirti e una volta che i tuoi sentimenti lo siano stati profondamente ti è impossibile dimenticare. I segni rivelano che puoi essere fra le persone più felici fra quelle accompagnate, perché ami la casa e le comodità di una sana vita domestica.

Sei molto più felice da sposato che da scapolo. L'affinità intellettuale ha un ruolo importante nella vita coniugale. Sii più espansivo e esprimi questi sentimenti. Ami molto i bambini. Il tuo amore per i figlioli ha radici profonde, ma devi guardarti dal diventare troppo critico nei loro confronti. Se la vita familiare non è serena, ti senti estremamente infelice. A causa della tua natura sensibile, le controversie in casa sono capaci di sconvolgerti più di quanto possano farlo nei confronti di altre persone. A volte ti gioverebbe un breve viaggio o una vacanza lontano da casa. La tua individualità deve aver modo dì esprimersi. Legge, medicina, chirurgia, odontoiatria, istruzione, commercio, meccanica e ingegneria sono le professioni più adatte ad attirare i nati nel Cancro. Anche dirigere locali di divertimento, alberghi, restaurant, sono attività che attirano qualcuno dei nati in questo segno. Doti artistiche sono spesso latenti nei dominati dal Cancro, sicché è facile trovarli come modellisti, compositori, pittori, attori di prosa o cinematografici. E' scritto nelle stelle che devi fare attenzione prima di associarti con altri; sei industrioso e cosciente, e questo fa sì che quelli che ti sono accanto cerchino talvolta di addossarti responsabilità e lavoro da sbrigare.

In circostanze in cui regna l'armonia, dai buona prova nelle attività che richiedono un lavoro in cooperazione con altri. Un discreto successo è previsto per coloro che, nati sotto il tuo segno, si dedicano agli affari con iniziativa personale. Iniziando questa attività, è consigliabile essere bene preparati per superare il primo periodo d'incertezza sino all'avvio dell'attività e, in questi casi, è bene non lasciarsi scoraggiare. Tieni a mente che occorre coraggio e forza d'animo per avere successo. I segni indicano un ciclo mutevole di successo finanziario. La tua capacità di guadagnare è generalmente buona. Comunque, sei generoso, esigente e desideri il meglio che il denaro può offrire. Farai bene se investirai in beni immobili, nei buoni dei tesoro, in azioni o prestiti di grosse società. A volte, avverti prepotente il bisogno di rischiare e di speculare, ma il successo in queste attività è problematico ed è consigliabile non rischiare mai troppo e non tentare di diventare ricchi in fretta. E' vero che alcuni nati nel Cancro hanno un grande successo in attività speculative e che il loro intuito li aiuta a fiutare il vento favorevole. Una persona del tuo carattere e del tuo temperamento abbisogna di pochi amici leali. Molti saranno attratti dalla tua personalità, ma ciò si verificherà prima di tutto per quello che tu potrai fare per loro.

Sei il tipo d'individuo che si guadagna la fiducia altrui e riceverai le confidenze di molti. Benché tu non ami particolarmente la vita di società, potrai trovare interesse nelle attività sociali entro il cerchio ristretto della tua comunità e provare piacere a intrattenere i tuoi amici e i tuoi colleghi a casa tua. Infine: il segno del Cancro simbolizza la tenacia e il granchio ne è il simbolo. Il granchio avanza procedendo a ritroso e illustra il moto apparente del Sole che, quando è in questo segno, sembra incominciare a ritornare verso l'equatore. Il Cancro rappresenta anche l'essenza fertile, vitale delle forze della natura ed è per questo che la vediamo occupare un posto preminente sul petto, della statua di Iside, la madre universale e sostenitrice di tutti. Il segno del Cancro rappresenta gli organi vitali dell'Uomo Zodiacale, e di conseguenza le funzioni digestive e respiratorie della famiglia umana. Indica inoltre il controllo magnetico di questa costellazione sulle essenze spirituali, eteree, vitali. Il Cancro governa le potenze dell'ispirazione e della respirazione. Il segno sul planisfero astrologico stabilisce la dimora del granchio, la spiaggia, e indica anche le potenze varie della coesione e le verità paradossali delle contraddizioni.

Il Cancro è la più alta emanazione del Trigono d'acqua ed è la costellazione della Luna. Esso rappresenta l'equilibrio nelle forze materiali e spirituali della vita. Lo troviamo nella quarta casa dello Zodiaco, governa il petto e lo stomaco e simboleggia la tenacia. Il Cancro possiede ben poche qualità intuitive e quel che sembra intuizione è ispirazione diretta. Questo segno esprime la conservazione delle forze e i suoi attributi principali sono la sensibilità e la riflessione. Le gemme mistiche del segno sono le perle. Queste gemme sono talismani potenti per tutti i nati di questo segno. Il giorno fortunato è il venerdì. I numeri fortunati sono l'otto e il tre. I colori del segno sono l'argento e il bianco. I luoghi più propizi per i nati nel Cancro sono vicino all'acqua e su di essa.

October 17

I dubbi te li crea la Libertà

 

Charles Bukowski disse:

"L'anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci: soprattutto perché provi un senso di benessere,

quando gli sei vicino."

Credo fortemente che la Libertà sia la più grande aspirazione a cui l'uomo debba dedicare la sua intera

vita...

Libertà dalle ipocrisie...dai pregiudizi...dei falsi idiologismi...

Avete mai conosciuto...

o vi siete mai sentiti così?

Cos'è per voi Libertà?

October 14

Un tuffo...nei ricordi

Come capita spesso, nei periodi di profonda malinconia, o, in quei momenti in cui senti di fare un tuffo nel passato perchè un bagno nei ricordi ti rinfresca la memoria, ho letto messaggi e vecchie lettere. Quante frasi dolci, di vera amicizia!

E adesso cosa rimane...?!? Tanta amarezza, incomprensioni che non vogliono essere risolte, vecchi rancori, difficili forse da digerire. Erano dei bei momenti, delle belle sensazioni provate con persone che ti facevano sentire bene.

Rileggendo quei messaggi e ripensando a quello che è successo, non riesco proprio a capire...

Non credo di meritare un simile comportamento...la pena non è equiparata al reato.

So di non essere facile...so di non essere molto malleabile...ognuno di noi è fatto in un modo...

ma se si arriva a dirmi: "Ti voglio bene"..."Ti adoro"..."Sei importante"... "Sei unico...come unico è il posto che occupi nella mia vita"...per poi farle svanire nel vento...Verba volant...si...ma tutti queste frasi erano supportate anche da gesti...e quanti gesti...

e adesso non riesco a dare una spiegazione a tutto questo silenzio...a questo feddo...questo distacco...

Non riesco ad accettare quando un'amicizia regredisce...invece di progredire...

In tutti i rapporti, di qualsiasi entità, ci sono momenti più felici...e momenti di crisi...ma non per questo ci si allontana o ci si avvicina come una fisarmonica...I bei momenti si vivono intensamente...e quelli brutti si cerca di superarli insieme...sempre se quello che si sente è un sentimento vero...

La parola è l'arma più potente che abbiamo...usiamola...affinchè non vengano sprecate tutte quelle belle frasi...e tutti quei gesti....Ai posteri l'ardua sentenza...

September 03

Dust in the wind

I close my eyes, only for a moment, and the moment's gone
All my dreams, pass before my eyes, a curiosity

Dust in the wind, all they are is dust in the wind

Same old song, just a drop of water in an endless sea
All we do, crumbles to the ground, though we refuse to see

Dust in the wind, All we are is dust in the wind

Don't hang on, nothing lasts forever but the earth and sky
It slips away, all your money won't another minute buy

Dust in the wind, All we are is dust in the wind

Come sempre, stavo ascoltando delle canzoni...ed è passata qst...X chi non la conosce, è una bellissima canzone...da ascoltare assolutamente...X qnt m riguarda m ha fatto evocare dei ricordi...molto intensi...profondi...e m ha fatto capire che non siamo altro che "polvere nel vento"...e che qst vento può farti viaggiare...esplorare nuove terre...e allontanarti da altre...La voglio dedicare a tutte quelle persone che s sentono piccole come un granello d polvere...che però se va negli occhi può accecare...Tutti siamo importanti...ma Nessuno è indispensabile...
June 23

Non puoi capire quanto

Un giorno gironzolavo per casa mettendo un pò in ordine. Ci sono giorni in cui divento una barava donna di casa. Pulisco, lavo, stendo e poi alla fine mi prendo cura di me. Mi faccio una doccia, mi metto la crema. mi lavo i denti due tre volte e poi passo il filo interdentale, mi taglio bene le unghie, con la forbicina però. In quel mio giorno vissuto da donna, dopo tutte le cure, ho deciso di farmi un caffè. Mentre stavo chiudendo la moka, ho avvertito  una strana sensazione, un brividp freddo lungo la schiena. La moka mi è caduta dalle mani. Ero come paralizzato. Sentivo una presenza dietro di me, come se ci fosse qualcuno.

Mi sono girato e sul divano di casa mia c'era Federico che sorridendomi ha detto: "Ciao, come stai?".

Io non riuscivo a parlare, ero totalmente muto e immobile. Ho sentito in un istante come una cascata d'acqua gelida sull'anima epoi subito un fuoco. Caldo.

"Io bene...ma tu...tu non..."

"Si vede che stai bene. Hai visto che avevo ragione? Te l'avevo detto e tu che non ti fidavi..."

"Cosa?"

"Che sei molto di più di com'eri...che dentro ne avevi di roba da tirar fuori..."

"Più che altro mi sento diverso...e tu come stai?"

"Io bene."

"E com'è lì?"

"Non posso parlare molto, dicono che qui deve essere una sorpresa. Non puoi nemmeno immaginare. Se te lo dico scopri che è talmente semplice da non credere, ti sembra così strano non averci mai pensato prima. Hai visto che bella Angelica, sono stato bravo, eh? Con lei parlo spesso. E Francesca come sta?"

"Sta bene, ma non stiamo più insieme, ricordi?"

"Certo che mi ricordo, e poi vi vedo spesso. Sono contento che hai conosciuto Sophie."

"Posso abbracciarti?"

"No, non puoi toccarmi, non puoi nemmeno avvicinarti...cia Michele, grazie per quello che hai fatto per me..."

"Veramente sei tu ad aver fatto delle cose per me, non io".

"Beh, un giorno forse capirai...Ora devo andare. Dì a mio padre e a mia madre che essere stato loro figlio mi ha salvato."

Avrei voluto chiedergli un sacco di cose, come passava il tempoora, se era diventato un angelo, o se lo era sempre stato, se aveva incontrato mia madre, oppure Bob Marley, invece sono riuscito solamente a chiedergli: "Federico...ma Dio esiste?"

Mi ha sorriso e mi ha detto: "Non puoi capire quanto".

May 09

Desiderio...Suppliche

Alcuni giorni fa ho scritto qst due poesie...e con l'aiuto d una mia grandissima amica peruviana, ma che vive a Palermo, ho voluto tradurle...spero v piacciano...

DESIDERIO                              DESEO

Vedo passare,                         Veo pasar

inebriante,                             embriagador

il tuo profumo.                       tu perfume.

Eccitanti vibrazioni               Excitantes vibraciones

dimenano il mio                      sacuden mi

desiderio.                               deseo.

Vorrei accarezzare                 Quisiera acariciar

il roseo scoglio,                      tu rosada roca,

riposo                                     reposo

del tuo purpureo                   de tu purpura

scrigno d'emozioni.               caja de emociones.

Baciando                               Besando

la porta della vita,                la puerta de la vida,

lasciami cadere                    dejame caer

nel più sublime                     nel mas sublime

dei sogni!                            de los suenos!

 

SUPPLICHE                             SUPLICAS

Lascia che la mia bocca,        Deja qui mi boca

strumento                            instrumento 

che collega i miei pensieri    que une mis pensamientos 

al tuo cuore,                         a tu corazon,

sia libera                               sea libre

di viaggiare                           de viajar

nell'animo.                            en el alma.

Lascia che le mie gambe       Deja que mis piernas

nuotino nel dolore,              naden en el dolor  

asciugandosi al sole              secandose al sol

e trascinandosi                    y llevandose

impronte di gioie                marcas de alegria

ritrovate.                            encontradas.

Lasciami morire                   Dejame morir

avvolto dall'abbraccio          envuelto en el abrazo

della vita,                           de la vida,

sostenuto                           sostenido

da un tuo sospiro.              de un respiro tuyo.

April 30

Io sono...ZAHIR

"Qualcosa o qualcuno che,

una volta che si è stabilito il contatto,

finisce per occupare

a poco a poco

il nostro pensiero,

fino al punto che

non riusciamo più a concentrarci

su nient'altro.

E ciò può essere considerato

santità o follia."

April 16

Nel bene e nel male

Questo testo è del figlio del mio Maestro: Cristiano de Andrè...è una bella canzone che consiglio a tutti di ascoltare...come sempre ho sottolineato le parti che sento più vicino in questo momento...

Passerà questo tempo indeciso

passerai anche tu

motori già più veloci

passeranno i tuoi occhi blu

passeranno le stelle, le notti più scure, le paure

passeremo anche noi,

sì passeremo anche noi.

Passerà questo tempo infelice

questo battere il piede per terra

finiranno le lotte di razza

gli odori di guerra

la nebbia su questa pianura

che non ci si vede

questo grande picchiare per terra, la terra col piede.

Passeranno canzoni sfinite

che hanno già camminato nel vento

non si reggono in piedi

consumate dal tempo

passeranno le piogge d'inverno

dietro ai vetri appannati

e un passare di stelle cadenti

e desideri infiniti

passeremo anche noi,

passeremo anche noi.

Passerà questa strana fortuna,

questa mediocrità

le invenzioni per pochi denari,

questa normalità.

Passerà l'occasione portata dal vento

e in un momento passerai anche tu.

Passeranno i ricordi del cuore

e le strette di mano

chi si lega ai ricordi si sa

non può andare lontano.

La squallida stanza di un uomo che vive da solo

passeranno poi tutte le cose

nel bene e nel male

nel bene e nel male

passeranno poi tutte le cose nel bene e nel male.

Passerà questo tempo indeciso

passerai anche tu

passerà un leggero sorriso

che mi sembrerai tu

passeranno emozioni, giornate e infinite stagioni,

passeremo anche noi

si passeremo anche noi,

alla fine anche noi passeremo anche noi.

Passeranno canzoni ascoltate per un lungo momento

che ci vivono accanto

a dispetto del tempo

passeranno le piogge d'inverno

dietro ai vetri appannati

e un passare di stelle cadenti

e desideri infiniti

passeranno i ricordi del cuore

e le strette di mano

chi si lega ai ricordi si sa

non può andare lontano

gli amori così all'improvviso

e di buona fortuna

passeranno poi tutte le cose

nel bene e nel male nel bene e nel male!

 

 

p.s...sarei contento se mi lasciasse un commento per farmi saxe se l'avete ascoltata e se vi è piaciuta...hasta lluego

April 12

Io, me e me stesso

Molte volte ho creduto che mi mancasse qualcosa o qualcuno, perché mi sono sempre sentito a metà. Bhè…adesso credo proprio di aver capito chi mi manca: Io. Si, Io…me stesso…

E’ l’unico essere umano che riesce a farmi sentire bene, vero…che nn s lamenta dei miei sbalzi d’umore…che nn soffre dei miei momenti di apatia, freddezza…che gioisce più d me dei miei momenti d amore…d pura, vera e profonda amicizia…che si abbandona come me quando vuol bene…senza riserva…senza remore…ma con la consapevolezza d poter soffrire…ma nello stesso tempo…di gioire d qll sofferenza perché te le fa sentire e vivere appieno le emozioni...

Credo d essere completo con me stesso…anche se nn c vado d’accordo al 100%...

sai ke monotonia a stare con uno specchio!

Devo imparare a stare un po’ più da solo…ad amarmi di più…xkè qll è e sarà il vero amore…Amare gli altri è facile…ami qll xsona xkè è qll ke vorresti essere…o xkè t da qll ke tu nn riesci ad ottenere da solo…ma amare se stessi…credere in se stessi…è il più bel dono ke potessimo ricevere…ciò nn vuol dire kiudersi agli altri…ma solo aprirsi a se stessi…

 

Marco Fusco

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una grandissima voglia di vivere e di vedere realizzati i miei sogni
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